sabato 8 aprile 2023

La Via della Pizza – Il Percorso Internazionale presentato alla Pizzeria Tre Stelle di Ogliano - Il vino col fondo dell'azienda agricola Zinto



Sara Staiano, nume tutelare della Pizzeria Tre Stelle di Ogliano e partner d'informazione di Borghi d'Europa, ha accolto nel suo locale i giornalisti impegnati negli itinerari de La Via della Pizza.


Pizza e vino col fondo : un binomio che può per davvero celebrare l'incontro alla Pizzeria

Tre Stelle.



Ma quali sono i riferimenti internazionali dell'iniziativa?


"L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) – racconta Renzo Lupatin, giornalista-, è un'organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sul mar Adriatico e Ionico. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche Fortezza di Ancona.

Borghi d'Europa promuove il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura', sotto il Patrocinio della IAI.

Il borgo di Ogliano (Conegliano) era stato inserito da Borghi d'Europa nell'elenco dei beni culturali del 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale, per il Percorso Internazionale Le Terre di Collina.

Nel 2021 Ogliano è stato inserito nel circuito dei borghi di collina, per poter realizzare scambi culturali finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.


" Come al solito – commenta il fotoreporter e giornalista Alberto Paccagnella-, l'iniziativa ha voluto sintonizzarsi sulle frequenze d'onda della buona informazione. Ecco allora che la buona cucina del locale ha proposto, fra l'altro, una riflessione sul prosecco col fondo, degnamente rappresentato dalla azienda agricola Zinto di Collalbrigo. "


venerdì 7 aprile 2023

Le Vie della Pizza – Le primizie dell'orto di Alvise Tomasi e la trota affumicata dell'Itticoltura Tonini



 Borghi d'Europa realizza per otto mesi una iniziativa di informazione che incrocia i temi del Percorso Internazionale Le Vie della Pizza e del Percorso Internazionale Aquositas,




La prima tappa ha proposto le esperienze del M° Pizzaiolo Alvise Tomasi ( La nostra pizza di Mignagola di Carbonera ), da anni partner di informazione di Borghi d'Europa, con una ricetta

che privilegia gli asparagi ( dall'orto alla pizza) e la trota affumicata della Itticoltura Tonini di Saletto di Piave.


La valorizzazione e la conoscenza del pesce di acqua dolce ha sempre costituito un punto fermo

nei percorsi informativi di Borghi d'Europa .


" L'impasto della pizza è stato realizzato con la pasta madre. Nella pasta madre troviamo, oltre ai lieviti, diversi microorganismi, principalmente batteri buoni. Il lievito madre è largamente utilizzato nell'ambito della panificazione perché conferisce un particolarissimo aroma a pizze, pane, focacce e dolci lievitati. La pasta acida rappresenta la materia prima della lievitazione biologica. La pizza con il lievito madre è più buona e digeribile grazie anche alla lunga lievitazione. "


Gli asparagi verdi della ricetta provengono da una azienda agricola a km zero.

"Al contrario degli asparagi bianchi, quelli verdi crescono sulla superficie del terreno: il loro colore è dovuto proprio a questo, poiché i raggi del sole permettono che avvenga la fotosintesi e dunque la formazione della clorofilla, il colorante verde. Gli asparagi verdi sono originari dell’area del Mediterraneo, luoghi in cui vengono utilizzati di più rispetto alla loro variante bianca. "




" Se la trota iridea– racconta Alessio Tonini-, viene alimentata con mangimi appositi, la carne del pesce diventa rosa-rosso e si ha così la trota salmonata. Infatti la trota salmonata non è, come tanti credono, un incrocio con il salmone, ma è chiamata così per la carne che diventa color salmone.

I benefici di questo pesce per la salute del nostro organismo sono molteplici. La trota è un alimento che può aiutare le nostre difese immunitarie grazie agli alti valori di selenio e può contribuire alla salute del sistema cardiovascolare grazie al suo contenuto di omega 3. "


Il pesce intero viene affumicato a caldo con legni, erbe e fiori locali, le carni morbide, il sapore elegante e prelibato.

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sabato 1 aprile 2023

Borghi d'Europa a Conegliano – Il Borgo di Ogliano e Sara Staiano (Pizzeria Tre Stelle) , partner di informazione del Percorso Collinando

 



L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è un'organizzazione internazionale nata nel 2000 e che raccoglie alcuni dei paesi che si affacciano sul mar Adriatico e Ionico. È un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche Fortezza di Ancona.

Borghi d'Europa promuove il progetto 'L'Europa delle scienze e della cultura', sotto il Patrocinio della IAI.


Il borgo di Ogliano (Conegliano) era stato inserito da Borghi d'Europa nell'elenco dei beni culturali del 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale, per il Percorso Internazionale Le Terre di Collina.

Nel 2021 Ogliano è stata inserita nel circuito dei borghi di collina, per poter realizzare scambi culturali finalizzati alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio.


Per presentare il progetto si erano incontrati alla Pizzeria 3 Stelle di Ogliano, giornalisti e comunicatori della rete, tutti impegnati con testate giornalistiche nazionali ed internazionali.

Significativamente la scelta era caduta sulla Pizzeria che ha sempre interpretato in eccellenza la storia del made in Italy a Tavola.


Sara Staiano, nume tutelare della Pizzeria Tre Stelle, è stata riconosciuta come partner di informazione del Percorso Internazionale Collinando


Senza dimenticare lo straordinario contributo che Laura Panizutti, consulente finanziario di Conegliano, ha dato alle iniziative d'informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura sui temi della finanza etica e sostenibile.

.

“Nel primo numero di Eurosostenibilità, in occasione di ESOF2020 a Trieste,Città Europea della scienza-osserva Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d'Europa-, avevamo pubblicato una intervista con la Consulente Finanziaria di Conegliano Laura Panizutti, che ci ha letteralmente aperto nuove prospettive, parlandoci di una finanza non speculativa. Affascinati da questo inaspettato argomento (e forse non solo da quello!) abbiamo voluto approfondirlo ed abbiamo scoperto avviato un percorso informativo su questi temi”






Comunicare per Esistere Progetto

https://comunicareperesistereprojects.blogspot.com/2023/04/borghi-deuropa-conegliano-il-borgo-di.html





giovedì 27 ottobre 2022

Alla Pizzeria San Remo di Vittorio Veneto la rassegna Le Vie della Pizza - Annunciato il libro della giornalista Antonella Pianca

 


 Sempre più la Pizzeria San Remo di Barbara e Fabio in quel di Vittorio Veneto, stà diventando

il luogo dei desideri dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa.

Un luogo ove incontrarsi, degustare un'ottima pizza e una cucina semplice e ammiccante e , magari,

annunciare le novità dei progetti d'informazione.

Così, a comvivio, è stata annunciata per la terza settimana di novembre una quattrogiorni di Vittorio

Veneto,Borgo del Gusto, interamente dedicata ai temi de Le Vie della Pizza, che avrà nella Pizzeria 

Sanremo il perno fondante.

Quattrogiorni di incontri,degustazioni, con giornalisti della stampa regionale e nazionale, al fine

di intercettare le linee d'eccellenza del settore.

E, dulcis in fundo, la notizia che la nuova collana di pubblicazioni I Quaderni di Borghi d'Europa, 

verrà inaugurata con un libro di Antonella Pianca, giornalista e degustatrice professionale AIS, che 

riproporrà i suoi percorsi di degustazione e di informazione sui vini naturali.



Le iniziative verranno raccontate anche a Milano,Vetrina del gusto, in un incontro a Brera, in uno dei 

locali più innovativi della città meneghina.

venerdì 2 settembre 2022

Le Via della Pizza a Vittorio Veneto, Borgo del Gusto : la Pizzeria San Remo

 


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa in occasione delle giornate di informazione di

Vittorio Veneto,Borgo del Gusto hanno deciso di rinnovare lo speciale itinerario che cinque anni orsono aveva portato all'inserimento della Città nei Percorsi Internazionali.


Così, in incognito, è stata visitata la nuova gestione della Pizzeria San Remo, in via Giulio Pastore 70.

Una lieta sorpresa, per davvero.

Fabio ha saputo dare una impronta eccellente al proprio lavoro : solo prodotti di alto profilo qualitativo, al 100% italiani

“ Realizzo impasti con farine di soia a lunga maturazione, leggeri e altamente digeribili. Abbiamo anche Prodotti GLUTIN FREE “


“La farina di soia è ricavata dalla lavorazione della pianta della soia. Questo prodotto non contiene glutine quindi è adatto per chi segue una dieta particolare come i celiaci. Davvero ottima per tutti quelli che seguono una dieta vegetariana, ricchissima di proteine, ottima per produrre pane, pizza e focacce miscelata in piccole percentuali alla farina di frumento.E’ ottenuta dalla macinazione dei semi della soia, appartiene alla famiglia delle “leguminose”, proviene dalla Cina dove già 5000 anni fà veniva coltivata per l’alimentazione umana. La soia insieme al riso, orzo, miglio e frumento è un vegetale prezioso e indispensabile.

Nei giorni odierni ne esistono diverse varietà, tra le più comuni c’è quella rossa, gialla e verde, utilizzate sia per l’alimentazione degli uomini sia come mangime per gli animali.Rispetto alle comuni farine di legumi, la farina di soia contiene amidi in quantità minori, questo la rende molto più digeribile.Tutte le persone che soffrono di diabete conoscono molto bene i benefici di questa pianta, pensate che il suo indice glicemico è pari a 25, mentre quello della farina di frumento arriva a 85. Ricchissima di proteine, presenta una composizione in amminoacidi essenziali completa rispetto agli altri legumi. “


Già la maturazione : quel passaggio fondamentale la cui errata interpretazione spinge,poi, all'uso

esagerato di acqua minerale nella fase di digestione delle pizze.


Poi vi sono gli ingredienti e i 'commenti', scelti con l'unico occhio possibile : la loro qualità.

“ Negli ultimi tempi- osserva Renzo Lupatin. Giornalista e presidente di Borghi d'Europa-, ci accade sempre più spesso di dover rinunciare a recensioni benevole. La pizza è un prodotto del made in Italy a tavola che non va maltrattato da pretesi acrobati o campioni del mondoi fasulli”.


“Un'ampia scelta di pizze per tutti i gusti, buona birra regionale alla spina e camerieri molto cordiali. “, recita una recensione che condividiamo appieno.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno così inserito la Pizzeria San Remo nella

Via della Pizza, il Percorso Internazionale che propone un circuito capace di organizzare e promuovere itinerari d’informazione per mettere a confronto idee, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori , per raccontare a giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare.


Comunicare per esistere

https://comunicareperesistere.blogspot.com/2022/09/le-via-della-pizza-vittorio-veneto.html


Il Buon Vivere

https://ilbuonvivere.blogspot.com/2022/09/le-via-della-pizza-vittorio-veneto.html



venerdì 12 agosto 2022

La Via della Pizza – Alla Pizzeria da Renata, per una pizza del territorio : Borgo Levada


 


Avevamo conosciuto la Pizzeria da Renata alcuni anni orsono e la nostra visita ci aveva convinto ad

inserire la bella realtà familiare di Francesco e Agnese nei Percorsi de La Via della Pizza.


https://www.youtube.com/watch?v=TN3PR_4mTbw

Siamo ritornati per degustare una pizza 'identitaria', che Francesco e Agnese hanno dedicato a

Borgo Levada.


La storia di Levada


Sull'origine del toponimo sono state formulate due ipotesi. La prima gli dà il significato di "terra elevata" in riferimento agli antichi insediamenti fondati su sopraelevazioni al fine di ovviare alle frequenti inondazioni. La seconda, avanzata da Dante Olivieri, si riferisce all'esistenza di una strada romana di importanza secondaria che si trovava in posizione sopraelevata rispetto al territorio circostante; non è da escludere, d'altra parte, un riferimento alla medievale Callalta[2].


Storia

La vicinanza a Opitergium e i vari ritrovamenti archeologici proverebbero la presenza di insediamenti di epoca romana, mentre non si hanno testimonianze della più antica civiltà paleoveneta.


La caduta dell'Impero Romano e la decadenza di Oderzo misero fine all'organizzazione politica e sociale della zona, che venne ristabilita solo nel X secolo dalla Chiesa. Alla presenza di feudi, spesso detenuti dalle stesse gerarchie ecclesiastiche (patriarca di Aquileia, vescovo di Treviso, vescovo di Belluno), si aggiunse l'influenza di alcuni monasteri, in particolare le abbazie di Busco e Monastier.

Levada ebbe inoltre una certa importanza strategica come sede di un fortilizio degli Strasso. La famiglia è documentata sin dal XII secolo, quando il capostipite Traso riceveva in feudo la villa di San Bonifacio di Levada, allora avamposto di Treviso presso il confine con Oderzo. La costruzione è descritta in un documento del 1347: sorgeva su un dosso e si articolava in due torri, cerchie murarie e fossati alimentati dallo scolo Bidoggia.

Gli Strasso cominciarono a decadere a partire dal 1318, quando Cortesino, capitano della rocca di Cornuda, fu imprigionato da Cangrande della Scala e rilasciato dietro un lauto riscatto. Per poter pagare la grossa somma, la famiglia fu costretta a vendere diversi beni tra i quali, forse, una parte del castello. Nell'atto del 1347 si attesta infatti che Tommasino era riuscito a riottenere metà del fortilizio. Probabilmente l'edificio fu distrutto nel XV secolo ad opera della Serenissima che intendeva ridurre il sistema difensivo della terraferma che poteva esse.

La pizza utilizza le farine del Molino Bertolo, è interpretata come sempre : leggera e sottile, senza l'effetto cracker.

Borgo Levada propone la mozzarella, le olive taggiasche, la coppa arrosto, i pomodori secchi e origano.Un insieme gradevolissimo e , soprattutto, gustoso e digeribile.

Così va bene !


sabato 2 luglio 2022

La Via dei Norcini : la Puglia del Salumificio Cervellera e il Veneto del Salumificio Spader

 

La Via dei Norcini è lo speciale itinerario che Borghi d’Europa realizza per raccontarele storie dei maestri salumai, dalla Croazia alla Calabria.

“In questo viaggio del gusto – commenta Renzo Lupatin. Presidente dell’Associazione-,ci ha sempre accompagnato Emanuele Spader, nume tutelare del Salumificio Spader di Mosnigo 

(Treviso), che ci ha raccontato la storia e le caratteristiche delle eccellenze degli altri Paesi europei”.

Così, in Puglia, la scelta è stata quella di dar voce al capocollo di Martina Franca, segnatamente ai prodotti del Salumificio Cervellera.

“Conosciuto e apprezzato sin dal XVIII secolo in tutto il Regno di Napoli il capocollo è il salume più rappresentativo dell’antica arte norcina martinese. Prodotto artigianalmente con materie prime di qualità in un territorio fresco e ventilato, ricco di boschi di querce e profumata macchia mediterranea. Grazie al suo profumo intenso e il sapore delicato è uno dei salumi più apprezzati al mondo.Stagionatura: da 130 gg a 180 gg “

“Carne suina allo stato brado dei nostri boschi e allevamenti – raccointa Giuseppe Cervellera-. Il pezzo è la parte del collo superiore del maiale.

Come abbinarlo: Pane di Altamura con burrata di Andria e Capocollo

Alla vista è un Capocollo Intenso e fumè dalla fetta precisina di medio pezzatura, con grasso bianco e magro rosso scuro poco marezzato.Al naso esprime le noti dolci e pulite dalla concia e del vin cotto e soprattutto sentori di legno e fumo, intensi ma non invasivi. Sensazioni che tornano in bocca e si uniscono a buon pepe, carne stagionata e a una sapidità equilibrata. La struttura è tenace ma succosa e scioglievole. “

Nella degustazione che Borghi d’Europa ha dedicato all’incontro fra Puglia e Veneto, Emanuele Spader ha proposto un classico della propria produzione : il prosciutto cotto alla fiamma.

Il Prosciutto cotto alla fiamma del Salumificio Spader, è un prodotto aromatizzato con aromi ed erbe aromatiche, legato a mano e cotto arrosto, confezionato in sottovuoto.

“La sua peculiarità – ha osservato Renzo Lupatin, presidente di Borghi d’Europa-, risiede nel perfetto equilibrio tra sapore delicato del cotto e il profumo dolce e pulito delle spezie aromatiche e di grigliato. Il prosciutto cotto Fiamma è tenero e succoso, compatto e gradevole per tutti i palati.”

Il Prosciutto viene sottoposto ad una fase aggiuntiva, oltre a quelle di asciugamento e affumicatura con legno di faggio e ginepro, anche di bruciatura a fiamma della cotenna.

“Questo rende il prodotto estremamente nero e dona un caretteristico gusto e profumo di affumicato e di grigliato.”