sabato 4 aprile 2015

La Salumeria di Eustacchio e la pizza




Lo stage di informazione sul mondo della pizza si è svolto a Dosson di Casier, presso la Rined, nel quadro del progetto 'Comunicare per Esistere 2015', promosso dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e dall'Associazione l'Altratavola.
Ferdinando Sartorato ha proposto diverse soluzioni che Andrea Russo (nume tutelare di Rined, che produce impasti per pizza e basi per pizza), ha saputo interpretare con quel pizzico di creatività che di certo non guasta.

Nel 1971 Ferdinando Sartorato ha cominciato a lavorare come macellaio, a Treviso.
Cinque anni dopo, nel 1976 è subentrato in una macelleria di Dosson di Casier, suo paese di nascita alle porte della città. In seguito, grazie all' aiuto dei suoi fratelli Roberto e Franco, riuscì ad ampliarsi ed aprire due nuovi punti vendita nel centro di Treviso.
Assieme alla macelleria cominciò, contestualmente, un'attività di produzione di salumi propri, in un piccolo laboratorio attiguo al negozio di Dosson; con l'aiuto del padre Eustacchio, che ha portato l'esperienza di chi ha fatto per anni il salumiere, quando d'inverno nelle case coloniche era tradizione (festosa) l'uccisione del maiale e la preparazione degli insaccati che dovevano soddisfare i bisogni delle famiglie per tutto l'anno.

Grazie alla dedizione nel lavoro e ad un aumento della domanda di salumi da parte delle tre macellerie, Ferdinando decise di spostarsi e cercare un nuovo spazio per poter proseguire la sua attività di salumiere; cosicchè nel 1999 fondò "La Salumeria di Eustacchio", (in onore al padre).
Dapprima con il solo aiuto di Gianni, suo fratello, in seguito anche grazie all'esperienza di Paolo, un esperto salumiere, l'attività si sviluppò e riuscì ad inserirsi, con il proprio marchio, nel mercato trevigiano.
Da allora la Salumeria di Eustacchio si è fatta conoscere per la qualità dei propri prodotti e la loro lavorazione artigianale, sinonimo di garanzia.


La Regina di Marca è un prodotto nato dalla fantasia e dalla continua ricerca di abbinamenti tra sapori, fragranze, tentazioni visive e praticità.Il gusto classico della Sopressa Trevigiana, unito al sapore delicato, leggermente speziato della lonza di maiale; il tutto ricoperto dai profumi e dalle fragranze degli aromi naturali e del pepe di Szechuan, tocco in più, abbinando un aroma intenso ad un delicato incontro con il palato.
Insieme alle pizze della linea Pizzella, ha costituito una autentica sorpresa di sapore e di gusto.

Fiore all’occhiello nell’ampio catalogo di referenze Rined, l’innovativa gamma di prodotti Pizzella, è un modo del tutto nuovo di proporre, servire e gustare la pizza.
Buona come in pizzeria, ma estremamente più versatile: da gustare al bar, al pub o in birreria nella classica consumazione al tavolo su tagliere, ma anche in ufficio, al cinema... persino come snack da passeggio, grazie al pratico box take-away che protegge dal contatto con l’alimento caldo e impedisce eventuali fuoriuscite di liquidi. Praticissima perché pronta in soli 2-3 minuti, viene proposta anche in abbinamento ad un innovativo kit di comunicazione.








Il guanciale affumicato di casa Eustacchio è stato giudicato semplicemente eccezionale dai giornalisti e dai comunicatori intervenuti. Il suggerimento di Andrea Russo (stenderlo su di una pizza alle acciughe), aveva lasciato perplessi, inizialmente, i partecipanti allo stage. Poi la degustazione : un abbinamento riuscito e per davvero poco prevedibile!
Il guanciale di maiale è la guancia del maiale, un pezzo di carne percorso da venature magre (muscolo) con una componente di grasso pregiato, di diversa composizione dal lardo (grasso del dorso) e dalla pancetta (grasso del ventre).

La consistenza è più dura rispetto alla pancetta e il sapore più caratteristico.

sabato 28 marzo 2015

I vini de Le Volpere



L'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e l'Associazione l'Altratavola, nel quadro delle iniziative di informazione di 'Comunicare per Esistere 2015', hanno inserito nei percorsi che portano a Milano ad Expo2015 la manifestazione 'Rive Vive' di Farra di Soligo.
'Rive Vive' è promossa da una associazione di giovani viticoltori, in una zona che la rivista Enotria (storica testata creata nel 1927 da Arturo Marescalchi ), aveva definito la 'Costa d'Oro'.

L’azienda Agricola Le Volpere è una piccola realtà a conduzione familiare fortemente radicata in questo territorio e dedita alla coltivazione delle vigne. Con l’ultima generazione nasce anche la produzione di bottiglie seguita dai giovani titolari Luca e Matteo De Rosso entrambi periti agrari.
Un grande contributo alla crescita dell’azienda lo diede in primis il nonno Giovanni De Rosso conosciuto in paese col soprannome di “Nani Pasqualin” ed ovviamente i genitori Cesare e Margherita, tuttora impegnati attivamente su ogni fronte.

L’azienda comprende 10 ettari frammentati su diverse zone limitrofe, aspetto che pur complicando la gestione dei terreni è molto importante per ottenere variabilità e complessità negli spumanti che ne derivano. “Le Volpere” in particolare è la vigna più grande che ha dato il nome all’azienda; toponimo riferito alle volpi che popolavano i boschi presenti sul fondovalle e sulle zone più impervie delle colline.

Tutte le vigne vengono seguite con un’accortezza particolare all’ambiente circostante secondo i principi di una viticoltura integrata che consente di ottenere una produzione sostenibile in modo meno impattante possibile.
La passione per la terra è il vero motore che si cela dietro l’intera filiera produttiva, con un’attenzione particolare rivolta alle tecniche viticole, all’equilibrio dei vigneti e alla selezione. E’ da qui che si parte per ottenere un prodotto di qualità senza cedere a compromessi commerciali e a logiche produttive cercando di racchiudere in bottiglia solo le migliori espressioni delle loro vigne.

Azienda Agricola Le Volpere s.s. - s.a.
di De Rosso Luca e Matteo
via Ugo Cecconi, 13
31010 Farra di Soligo, Treviso – Italia-Telefono e Fax: +39 0438 801204